Presentazione del libro “La Cetonia sul Cardo” di Domenico Gilio – Telemaco Edizioni


Il giorno 16 agosto 2011 è stato presentata ad Acerenza, in piazza Fossato, la silloge di Domenico Gilio “La Cetonia Sul Cardo”.

Sono intervenuti il critico Mario Ciola, i poeti Aniello Ertico e Marisabell Calitri.

Ha letto alcune liriche l’artista Mimma Congedo da Milano.

Hanno contribuito ad allietare la serate le bambine della scuola di danza ALMA LATINA di Marina Pepice.

Il percorso dell’ascesi nella Cattedrale di Acerenza.

di Donato Pepe

Lenormand aveva definito nel 1883 il complesso iconografico del portale di Acerenza di incredibile oscenità. In realtà quel complesso era stato codificato secondo la visione allegorica del bestiario medievale per cui se utilizziamo quel codice per decodificare il messaggio scopriamo un edificante percorso di ascesi coerente con la enciclica di Benedetto XVI sull’amore cristiano (Deus Charitas est).
Questa nuova interpretazione era stata proposta già nel 2008 da Margherita Pasquale in “Studi Bitontini 85 -86”

“La misteriosa storia degli orologi a sei ore” un saggio di Nicola Severino

di Angelo Schiavone

La letteratura specializzata rigistra la presenza ad Acerenza ed a Cancellara di due preziosi esemplari di orologi da campanile a sei ore. Nel recentissimo saggio dal titolo “La misteriosa storia degli orologi a sei ore” grazie all’interazione dell’autore, Nicola Severino, con il nostro blog parla fra l’altro dei nostri orologi.

La Metafisica nell’arte contemporanea

Ricordo di un amico: Giuseppe Pedota a un anno dalla scomparsa
Questo commosso ricordo, evocato dall’Architetto Carmine Pietrapertosa, in occasione del 1° anniversario della scomparsa di Giuseppe Pedota testimonia la traccia profonda in termini di trame affettive e di trascinamento culturale che il poliedrico artista, recentemente scomparso, ha lasciato nella sua città natale.
Per una più ampia informazione sull’artista e sulla sua produzione si rimanda al sito ufficiale ed alla pagina tratta dal sito dell’architetto Pietrapertosa

SALOME’ SULLE CRESTE DEI ROVI – Introduzione alla poesia di Aniello Ertico

INVITO ALLA LETTURA – L’UOMO NEL VENTO

“Ne sortisce, così, traslitterata nell’alfabeto cubista e dodecafonico di un cantore senza macchie e paure, un’ originalissima Via Crucis in ventitré stazioni: assolate e magnetiche, cruente e primitive, ascetiche e stralunate, peccaminose, a tratti, come una rumba lenta per disfrenare – chissà – una carnalità avvilita. Sono vicoli e radure, castagni moribondi e visionari, tratturi arroventati dallo scirocco e resi deliranti dal limìo delle cicale, postriboli sgargianti e lune troppo piccole per essere di tutti. E’ una babilonica collezione di feticci, reliquie e rimorsi, nostalgie e ravvedimenti in cui l’autore si offre docile, ma provveduto per antica dimestichezza, al rischio degli incantamenti.”

I volti metamorfici di Acerenza di Angelo Schiavone


La cripta della cattedrale di Acerenza, realizzata nel 1524 per il volere del Conte di Muro Lucano, Giacomo Alfonso Ferrillo, custodisce alcuni mascheroni metamorfici. Si tratta di una serie di volti i cui lineamenti si deformano e virano in forme animali o vegetali. I volti metamorfici hanno affascinato numerosi scrittori, poeti e artisti nel corso della storia. D’Annunzio nella lirica “La pioggia nel pineto” ….

Percorsi dell’anima, mostra personale di Carlo Cofano


Gli spazi espositivi della Mediateca Provinciale di Matera ospiteranno, dal 12 Febbraio al 5 Marzo 2011, le opere dell’artista salentino Carlo Cofano. La mostra, intitolata “Percorsi dell’anima” , è promossa dalla Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”, ed è inserita nel cartellone degli eventi promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Paesaggistici della Basilicata in occasione della Giornata di San Valentino.

Creazioni plastiche di Giuseppe Ligrani.


Guardare un’opera d’arte significa ricrearla. Significa in qualche modo vedervi riflessa la propria immagine.   Percepire lo sforzo di un’anima ancestrale che comunque ci appartiene, come fantasma profondo,  l’anima di questo mondo che insieme stiamo vivendo e che fatica come nelle doglie del  parto a prendere forma e corpo. Sì, perché nelle opere plastiche, nelle sculture di Ligrani c’è comunque una istanza di liberazione. Una o tante entità spirituali, che prendono corpo nel ferro, nel rame, nel  legno, e vengono alla luce.

Invito alla lettura – “Viaggio nella storia di Rionero in Vulture” di Michele Pinto – Valentina Porfidio Editore


Il lettore che apre questo agile volume è indotto ad un cammino che attraversa la storia, un viaggio nel tempo, alla scoperta delle radici più profonde della identità civile della città di Rionero.

Il punto di vista si focalizza prevalentemente sulla microstoria ma spesso si allarga come in un grandangolo per cogliere non solo gli orizzonti più ampi delle vicende nazionali ed internazionali, ma anche le diverse anime e le diverse coloriture ideologiche, politiche che l’hanno attraversata. L’immagine che se ne ricava è sempre nitida e precisa anche sotto il profilo cromatico.

Invito alla lettura – “La responsabilità di essere educatori” di Emanuele Vernavà – ed. Centro Studi Leone XIII

In queste pagine c’è una severa, talvolta anche amara analisi sociale, alla quale l’autore anziché indulgere in uno stanco atteggiamento depressivo, reagisce con una forte e direi giovanile spinta progettuale. Egli infatti schizza con tratti essenziali , ma efficaci, il disegno di una nuova scuola alla quale affida il compito di formare uomini liberi in grado di porre un argine al declino della società occidentale che mette a rischio l’intera umanità.