La cetonia sul cardo di Domenico Gilio (Marino Faggella)

                                                                  Copertina di Susanna Rossi Esser 1. Domenico Gilio, ci ha mandato cortesemente la seconda edizione del suo libro di poesie La cetonia sul cardo, accompagnandolo con una breve e graditissima dedica scritta che termina con queste parole: “mi permetto di inviarle il presente testo, pubblicato in onore di Acerenza, mio paese di origine. Ringraziandola dell’attenzione che vorrà dedicare […]

Maria Romana De Gasperi nel ricordo di don Giuseppe De Luca e di Alcide De Gasperi ripropone il progetto di una rifondazione culturale della politica Italiana.

Uno dei più grandi interpretri della della cultura cattolica del novecento fu un prete lucano pensava che L’anima non la salviamo senza il supporto dell’intelligenza. E’ l’intelligenza che da legna al fuoco dell’amore. De Luca proponeva un forte impegno per l’inculturazione della fede come via maestra per ridare anima, slancio etico alla cultura, all’economia, alla politica del nostro paese. Questo […]

Vernissage della mostra di Pasquale Caraviello

Nel lontano ‘500 Il Duca di Acerenza Ferrillo aveva qui costituita l’accademia degli oziosi. Erano degli intellettuali che si riunivano per discutere insieme di filosofia letteratura ed arte.  Egli sosteneva che ogni secchio può contenere in ragione del proprio volume, ma nella dimensione dialogica avviene il miracolo perché collegati fra loro ciascuno dei secchi  beneficia del contenuto di tutti.  L’unico […]

DOMENICO GILIO: POESIA E FILOSOFIA DELLA VITA di Adeo Viti

  La nuova bella edizione di” La Cetonia sul cardo”, già proposta dalle Edizioni Telemaco ed ora divenuta più ampia sia nelle composizioni poetiche di Domenico Gilio sia nelle preziose tavole di pregevoli Artisti, conferma l’esistenza di quel filo rosso che tiene insieme la precedente silloge “Pagine Acheruntine” alle altre opere pubblicate nel tempo ( “Tenere Corrispondenze”, “ Il Tempo […]

Suggestioni neoteniche in un borgo medioevale

Il rettore emerito della Università di Basilicata Damiano Fonseca definisce il Borgo di Acerenza come Città-Cattedrale. Nella radice etimologica del termine civitas c’é il cittadino, la sua identità civile, la pregnanza etica della cultura intesa come orientamento alla promozione umana della comunità. Nella radice etimologica del termine Cattedrale c’é la pregnanza pedagogica della cattedra luogo del magistero del Vescovo che […]

Presentazione della Seconda edizione di “Suggestioni Neoteniche in un Borgo Medioevale” di Angelo Schiavone

  Neotenici per passione Confesso che quando ho ricevuto questo libro sono rimasto spiazzato. Ha un formato inconsueto; l’immagine di copertina è qualcosa di ignoto e familiare al contempo; il titolo è di quelli macchinosi. Una cosa è chiara: il borgo medievale di cui si parla è Acerenza, la nostra millenaria Acerenza che zampilla dalle pagine di Orazio e Procopio, […]

Personale di Maria Cristina Fior Tabacco nel Museo diocesano di arte sacra di Acerenza

Ho accettato volentieri di descrivere didascalicamente la nuova produzione artistica della mia amica Maria Cristina Fior Tabacco poiché da quando ho avuto il piacere di conoscerla mi ha incuriosito il suo modo di dipingere e di esprimere le sue nostalgie imprimendole con sapiente maestria decorativa su tele di piccola dimensione quasi fossero preziosi regali da consegnare al mondo. La stessa […]

E’ in stampa La cetonia sul cardo (II edizione) “Parole liete, nate nella notte a dare luce all’anima”

“Parole liete, nate nella notte a dare luce all’anima“. (da “Prima erano le cose”. Domenico Gilio) Desidero ringraziare sentitamente Telemaco Edizioni che, volendo pubblicare alcune opere grafiche di mio padre su questa pregevolissima raccolta di poesie di Domenico Gilio, mi offre l’occasione per rinsaldare un sentimento molto caro alla mia famiglia: l’amore per la terra di Basilicata. Acerenza, città natale […]

Presentato all’UniTre di Genzano di Lucania “La Divinaccia”, seconda pubblicazione di Nina Barile

Con la Divinaccia, la Barile, ha voluto dare seguito ai “Fattaridd”, affidando stavolta al linguaggio, piuttosto che a personaggi esemplari, il compito di narrare l’ ‘epopea’ in cui ha speso il fulcro della suo esistenza.
Basti una terzina a chiarire il senso dell’opera: “ Era la prim’ora du matin/ Qualche stèlle ancore stacij appecciate,/ Non me parije abbunghiann d’aria fine. (Erano le prime ore del mattino/ Qualche stella ancora brillava/ Non riuscivo a saziarmi dell’aria sana e sottile.)

Presentazione del romanzo “La donna di rugiata” di Gianrocco Guerriero

“La donna di rugiada” come genere letterario risponde a tutti i requisiti del romanzo storico ma se vogliamo è qualcosa di più che un romanzo; è un poema alla femminilità che ci racconta o ci svela come l’esperienza umana si anima solo se illuminata da eros perché dove non c’è amore, non c’è luce, non c’è vita.
Da questo momento,cari lettori, “La donna di rugiada” vi appartiene. L’editore e l’autore hanno una sola speranza che venga accolto con benevolenza, entri nella sensibilità e nella cultura di questo territorio per dare a tutti un senso di leggerezza e di gioia.